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Lettere appassionate di Frida Kahlo // Estratto

AD ALEJANDRO GOMEZ ARIAS

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«Sono finite le calve».
Sai la novità?

 

1° gennaio 1925

Mio Alex,

Oggi alle undici ho trovato la tua lettera, ma non ho risposto subito perchè, come potrai capire, non si può scrivere né fare nulla quando si è circondati da una mandria di gente. Ora che sono le dieci di sera e sono sola, è il momento propizio per dirti cosa penso (pur non avendo la linea della mente sul palmo della mano sinistra). Di certo non mi arrabbio per quello che dici di Anita Reyna, neppure per sogno; in primo luogo perchè lei è e sarà sempre molto bella e affascinante, questa è la pura verità; in secondo luogo perchè amo le persone che tu ami o hai amato, per la semplicissima ragione che sei tu ad amarle. Non mi è comunque piaciuto quel che mi dici riguardo alle carezze perchè, anche se capisco che lei è molto bella, mi sento un po’… come dire, un po’ gelosa, lo capisci? Ma è naturale. Ogni volta che ti viene voglia di accarezzarla, anche nel ricordo, accarezza me e immagina che sia lei, d’accordo mio Alex?
Mi crederai presuntuosa, ma anche se esiste una Anita Reyna molto carina, esiste pure una Frieda Kahlo che non è da meno, visto che piace ad Alejandro Gòmez Arias, a quel che dicono sia lei che lui. A parte questo, ho apprezzato che tu sia stato così sincero con me, dicendomi che lei è molto bella, e che ti aveva rivolto uno sguardo pieno d’odio, come sempre. Sei un tantino masochista, è risaputo, e ricordi con affetto quelli che credi non ti abbiano amato. Ma questo, ne sono certa, non accadrà a me, che ti amo come nessun altro; essendo un così buon amico per me, mi amerai anche se sai che ti amo moltissimo, nevvero, Alex? Senti, fratellino, ora, in questo 1925, ci ameremo moltissimo, d’accordo? (Scusami, se ho ripetuto la parola «amare» addirittura cinque volte di fila; il fatto è che sono un po’ tonta.)
Non credi che dovremmo incominciare a preparare seriamente il nostro viaggio negli United States? Potremmo partire il prossimo dicembre. Avremo abbastanza tempo per sistemare tutto, non credi? Dimmi tutto quello che pensi al riguardo, nel bene o nel male, e se vuoi davvero partire, perchè vedi, Alex, non sarebbe male che noi incominciassimo a fare qualcosa nella vita, non credi? Non possiamo restare in Messico per il resto dei giorni nostri, come degli idioti, e poiché per me non v’è nulla di più bello del viaggiare, è un vero dolore pensare che non ho abbastanza forza di volontà per fare quanto ti sto dicendo. Tu dirai che c’è bisogno non solo di forza di volontà, ma soprattutto di forza-denaro (di grana), ma possiamo guadagnarne lavorando per un anno, così tutto il resto sarà più semplice, non ti pare?
Ma, a dire il vero, io non m’intendo molto di queste cose, per cui sarà bene che tu mi dica quali sono i vantaggi e gli svantaggi e se è vero che i gringos sono degli imbecilli. Perchè devi sapere che ho costruito molti castelli in aria su tutto quello che ti ho appena scritto, ed è giunto il momento che io affronti la verità una volta per tutte, che non guardi al di là del bene e del male (perchè sono ancora un po’ stupida, non credere).
A mezzanotte ho pensato a te, mio Alex; e tu? Credo di sì, perchè mi ha fischiato l’orecchio sinistro. Insomma, sai come si dice: anno nuovo, vita nuova.
E quest’anno la tua piccola donna non sarà un confetto da sette pesos al chilo, ma la cosa più buona e più dolce mai conosciuta, così tu potrai mangiarla tutta a furia di baci.
La tua ragazza, che ti adora,

Frieduchita

(Auguri di un felice anno nuovo a tua mamma e a tua sorella.)

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